| Il bacio che piace a Saffo e fa inorridire Repubblica | ![]() |
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| Scritto da Vittorio Sgarbi | |
| Monday 04 July 2011 | |
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Il Giornale- Quelli che potete leggere in questa pagina, qui accanto, sono versi mirabili e ammirati di Saffo, poetessa che praticava l’amore con le donne in assoluta serenità e felicità più di due millenni fa.Nata nel 640 a. C., morta nel 570, Saffo era infelice quando le amate Attis, fanciulla acerba, o Anattoria, erano lontane, come rivela lei stessa presa dalla malinconia: «Tramontata è la luna e le Pleiadi/ a mezzo è la notte;/ il tempo trascorre;/ e io dormo sola». Viva Saffo. E, d’altra parte, il trionfo di Saffo è stato certificato non più di tre o quattro giorni fa con le euforiche prime pagine di tutti i giornali, Repubblica in particolare, che inneggiavano alla conquista, nello Stato di New York, dei matrimoni gay con il compiacimento per diritti finalmente conquistati. Viva Saffo e, in grandi fotografie, due giovani ragazze che si baciano. Immagino l’espressione dei cardinali Tettamanzi e Scola, immagino la reazione di chi ha scelto il matrimonio come sacramento e ha concepito la famiglia come fondamento della società. Valori superati per l’opinione pubblica democratica e per i giornali progressisti, una conquista di libertà, una lotta per la parità dei diritti. Altro che famiglia! Viva Saffo. E vuole negare le conquista di libertà amorosa che finalmente ci restituiscono alla stessa civiltà dei tempi di Saffo? Quelli che potete leggere in questa pagina, qui accanto, sono versi mirabili e ammirati di Saffo, poetessa che praticava l’amore con le donne in assoluta serenità e felicità più di due millenni fa. Come si può ridurre Saffo alla formula – offensiva per chi osserva l’armonia e la bellezza di quei baci esattamente come chi ne legge l’emozione nei versi di Saffo – «il fruitore finale aveva interesse per quel tipo di condotte, lesbo e spinte»? Come si può usare un linguaggio così impoetico e bugiardo? Come si può essere così repressivi e contro la libertà per cui tutti hanno esultato? Il tribunale di Milano è forse un tribunale religioso che assolve o condanna in base a una morale che non è la morale? Conosciamo storie di persone umiliate da questo pubblico ministero che nega bellezza, poesia e libertà, e che vede violenza e sofferenza dove non ci sono. Già aveva accusato un padre innocente di avere violentato la figlia. Non era vero e Forno non ha pagato. E ancora continua a inventare crimini. Un bacio saffico! Aspetto che in difesa di Saffo, di Ruby, della Minetti e anche di Berlusconi e di Pasolini, dicano qualcosa tutti quelli che hanno esultato per la decisione dello Stato di New York sui matrimoni gay-lesbo, tutti quelli che hanno partecipato ai gay pride. Aspetto che Vladimir Luxuria rivendichi la dignità di qualunque scelta amorosa, la libertà di eros nella armonia, nella licenza, nella trasgressione, riconducendo tutte forme d’amore alla normalità contro i moralisti, contro quelli che processarono Aldo Braibanti. Lo chiedo anche a Emma Bonino, a Marco Pannella, in perpetua lotta contro l’oscurantismo in nome della poesia, in nome dell’amore, in nome delle emozioni. Con Saffo, con Michelangelo, con Pasolini e anche con Berlusconi, che non è l’uomo nero e che, nella libertà delle scelte, ha la sessualità che sente e che vuole, cui ognuno ha diritto. Di amore si parla, di eros, non di «condotte». |
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