Alluvione Liguria e Toscana si contano morti e dispersi : Raccolta fondi del SecoloXIX Carige e Libero

Per aderire è sufficiente fare un versamento usando l’Iban IT11 Y061 7501 4000 0000 3452 080, specificando come causale “alluvione Spezia”.

Domani scuole superiori chiuse

Alluvione fra Liguria e Toscana,
nove vittime e numerosi dispersi

26 ottobre 2011

 

Alluvione, raccolta fondi di Secolo XIX e Carige
Foto e racconti a web@ilsecoloxix.it

Vernazza travolta dall’acqua

Ore 14.32, Matteoli: il governo assumerà provvedimenti
«Sto seguendo in contatto con le autorità locali, il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, i prefetti di La Spezia e Massa Carrara l’evolversi della grave situazione che si è determinata in alcune aree della Liguria e della Toscana a causa delle persistenti e forti precipitazioni delle ultime ore. Posso garantire che il governo assumerà tutti i provvedimenti del caso appena conosciuta e verificata la reale consistenza dei danni che si sono registrati». Lo dichiara in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli. «Desidero, intanto – aggiunge il ministro Matteoli-, inviare alle famiglie delle persone scomparse in questa tragedia il più sentito cordoglio e ringraziare i soccorritori che stanno agendo con tempestività e professionalità per aiutare le popolazioni colpite».

O re 14.10, si aggrava il bilancio delle vittime
Confermata la morte del 40enne Sandro Usai, il volontario che era dato per disperso a Monterosso, forse travolto dall’alluvione mentre stava tentando di liberare alcuni tombini della cittadina: il suo cadavere è stato trovato a fine mattinata.

ore 14.05, presi cinque “sciacalli”
Cinque `sciacalli´ sono stati bloccati dai carabinieri ad Aulla, sorpresi a rubare nelle case e nei negozi sventrati dall’ondata di piena: uno di essi è stata sorpreso mentre aveva tra le mani la cassa di un negozio invaso dall’acqua e che l’uomo stava portando via.

ore 14:00 Evacuate da Vernazza 130 persone
La Guardia Costiera di La Spezia ha evacuato 130 persone da Vernazza. Con un servizio di battelli partiti all’alba dal porto di La Spezia, sono state soccorse a Vernazza tra le 130 e le 150 persone e trasferite via mare alla Spezia, dove sono giunte intorno alle 13. Alcune sono state portate in ospedale per accertamenti, ma in generale sono tutte in buone condizioni. Il porticciolo turistico di Vernazza e molte delle imbarcazioni che vi erano ormeggiate sono state completamente sommerse dall’acqua. I primi servizi della Guardia Costiera di La Spezia hanno avuto difficoltà enormi ad accedere a terra a causa della grande quantità di detriti che hanno sommerso il porto. Da Vernazza una motovedetta ha trasferito alla Spezia due persone ferite, una a una gamba, l’altra cardiopatica. Non sono segnalate vittime, ma il paese è completamente alluvionato.

ore 13:40, Sbarcati i soccorsi a Monterosso
Diverse auto sommerse dal fango sulla spiaggia, una voragine di fronte al ponte della ferrovia e muri crollati accolgono a Monterosso l’unità di crisi della Regione Liguria, guidata dal presidente Claudio Burlando, arrivata con un battello della Guardia Costiera da Levanto. I soccorsi sono in piena attività da ieri ma il lavoro ancora da fare appare immenso

ore 12.45, notizie di dispersi da Vernazza
Due persone mancano ancora all’appello a Vernazza: il titolare di una gelateria di via Roma, i cui fondi sono sommersi da fango e detriti, e una donna anziana che ieri non ha voluto lasciare la sua abitazione, di cui ora non si ha più traccia.

ore 12.40, niente treni sino a domenica
Ai microfoni di Radio19, il governatore della Liguria, Claudio Burlando (audio) , ha confermato tempi lunghi per la riapertura dell’A12 da Sestri Levante in direzione della Spezia e annunciato che il traffico ferroviario difficilmente sarà essere ripristinato prima di domenica.

Sempre sull’emittente del Secolo XIX, Burlando ha spiegato che ha intenzione di usare subito per questa alluvione i 45 milioni di euro che arriveranno per le alluvioni di Varazze e Sestri Ponente dell’anno scorso.

ore 12.35, domani Gabrielli in Liguria
Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, farà domani un sopralluogo nelle zone colpite dall’alluvione nelle province della Spezia e di Massa Carrara: l’obiettivo, ha spiegato lo stesso Gabrielli, è fare «una prima stima dei danni» per avviare le pratiche per la richiesta dello stato di emergenza, che sarà portata quanto prima al consiglio dei Ministri.

ore 12.30, chiuse le scuole superiori
La Provincia della Spezia ha annunciato che domani, giovedì 27 ottobre, le scuole superiori di tutta la provincia resteranno chiuse. Le decisioni sulle scuole Medie ed Elementari spettano ai rispettivi Comuni.

ore 12.15, bimbi bloccati all’asilo
Hanno trascorso la notte nella loro scuola materna di Rocchetta Vara, perché riportarli a casa, nella frazione di Veppo, era impossibile, visto che la strada è bloccata: si tratta di 10 bambini in tenera età, che il Soccorso alpino sta cercando di recuperare, intervenendo di supporto a un elicottero della Marina Militare, che prenderà a bordo i piccoli e li porterà in volo appunto sino a Veppo.

ore 12.10, donna salva grazie a un canestro
A Borghetto Vara, è salva per miracolo la giovane titolare di un bar di via IV Novembre, dove alcune case sono franate: stava lavorando quando è stata colta di sorpresa da un’imponente marea di fango e acqua, che l’ha travolta e portata via. Ha vissuto attimi di terrore, trasportata per oltre un chilometro dalla piena del fiume e trovando la salvezza nel canestro di un campo da basket, cui è riuscita incredibilmente ad aggrapparsi. A ritrovarla, un paio d’ore dopo, alcuni volontari: era stremata dalla fatica.

ore 11.50, A12 chiusa a lungo
Il traffico sull’autostrada A12 molto probabilmente potrà essere ripristinato soltanto venerdì: la notizia è emersa nel corso del vertice di Levanto, cui hanno partecipato il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, e alcuni assessori regionali.

Resta chiuso anche il passo del Bracco, fra le province di Genova e delle Spezia, perché, come spiegato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Raffaella Paita, «ci sono frane su un fronte di 15 chilometri e non ci sono previsioni sulla riapertura».

ore 11.40, nuovo bilancio delle vittime
Cresce il bilancio dell’alluvione spezzina: oltre a Paola Fabiani (52 anni) e al padre Alemanno (77), oltre ai due anziani coniugi Sambuchi, tutti residenti in via IV Novembre, a Borghetto Vara, sono stati ritrovati altre due corpi, come confermato anche dalla Prefettura.

Dunque, si tratta di sei persone morte nella sola Borghetto, che in queste ore è al centro di una evacuazione, più due decedute in Lunigiana, ad Aulla (foto) , nella zona appena oltre il confine ligure, già in provincia di Massa Carrara.

Intanto, è stata riaperta la linea ferroviaria Pontremolese fra Parma e La Spezia.

ore 11.30, vittime tutte a Borghetto
I sei morti, informa sempre la Prefettura della Spezia, sono tutti a Borghetto Vara, cittadina di poco meno di mille abitanti nel Parco di Montemarcello-Magra, a circa 30 chilometri dal capoluogo.

ore 11.15, le vittime sono sei
Secondo le ultime stime della prefettura dela Spezia, sarebbero sei i morti accertati nello Spezzino e tre i dispersi.

La situazione alle 11.30
La Spezia – Sta tornando lentamente alla normalità, la situazione meteorologica dell’estremo levante ligure, dopo la terribile giornata di ieri, caratterizzata da acqua e fango, tanto fango, venuto giù dalle colline dello Spezzino, sgretolate come castelli di carta, travolgendo tutto ciò che incontra. Al momento, il bilancio (provvisorio) dell’ondata di maltempo che si è abbattuta nel levante della Liguria è di sei vittime (l’ultima recuperata ad Aulla, in Toscana, poco prima dell’alba) e otto dispersi, e l’ansia per la loro sorte cresce con il passare delle ore.

Sono circa le 13 di ieri, quando un fronte franoso si abbatte sull’autostrada A12, tra Carrodano e Borghetto Vara, trascinando con sé un camionista e la sua cisterna. L’autostrada si blocca e lo stesso fronte franoso spazza via anche una porzione di Aurelia. È il primo “segnale”: mentre vigili del Fuoco, Forestale, polizia Stradale e Soccorso alpino lavorano per tirare fuori il camionista da quello che rimane della cabina di guida, in tutta la provincia della Spezia si scatena l’inferno, un inferno d’acqua.

I danni nella notte
Piove a dirotto, ci sono frane ovunque. I fiumi Magra e Vara alzano le loro acque oltre il limite di guardia e annunciano l’onda di piena, con il primo che nella notte ha invaso l’area di Romito, da dove abbiamo raccolto la disperazione di Debora: «Un anno fa ho perso la casa: invasa dal fango, sotto Natale. È stata un’esperienza tremenda. Sfollata, costretta a ricominciare daccapo. E ora sono di nuovo per strada: costretta a rifugiarmi dai miei. Questa non è più vita». Debora ha due figli, il più piccolo non ha ancora 5 anni: «Non sapevamo come fare – ha raccontato – C’era confusione, paura. La Protezione Civile ha trovato una mamma con un neonato in braccio, sulla scala antincendio di un capannone di una attività commerciale. E fango dappertutto. La situazione è gravissima: ancora sto pagando il mutuo che ho contratto un anno fa, e mi ritrovo tutto di nuovo per aria».

Barche accatastate a Bocca di Magra (foto di Attilio Cozzani)

Romito Magra è in ginocchio, la gente grida la sua disperazione: «C’è chi è dovuto entrare in casa nuotando – ha raccontato un uomo – Chi invece è bloccato, perché ha l’acqua all’altezza del terrazzo. Sono scene già viste un anno fa. Qui c’è qualcosa che proprio non funziona».

E proprio il Magra ha fatto crollare il ponte della Colombiera, fra Fiumaretta e Bocca di Magra, già crollato in parte nell’alluvione del dicembre 2010, ricostruito da poco.

Il ponte della Colombiera è stato spazzato via dall’acqua (foto di Attilio Cozzani)

L’allerta era generale: alla Spezia, in Prefettura e in Comune, vengono allestite le unità di crisi per coordinare il lavoro di forze dell’ordine, pompieri, volontari

Brugnato e Borghetto Vara restano presto isolate: cessano i segnali dei telefoni cellulari e continua a piovere. Il “blackout” nelle comunicazioni fa di quella zona una specie di “buco nero”, dove si perdono le richieste di aiuto. Le informazioni sono frammentarie, ma la preoccupazione è tangibile. Un’onda, dicono alcuni testimoni, ha portato via due persone a Vernazza, poi ritrovate nel cuore della notte. Sempre a Vernazza, questa mattina, altre due persone sono state salvate dalla sede di una banca, dove avevano trovato rifugio.

 Il bilancio di vittime e dispersi
Altre persone risultavano disperse a Borghetto Vara, scomparse nel fango e nell’acqua, che hanno fatto crollare una casa: saranno trovate prive di vita intorno alle 24, mentre una donna è stata estratta viva dalle macerie.

Sono tre i morti accertati nella cittadina, in frazione Cassana; due, invece, le vittime recuperate dalle macerie di una casa a Borghetto, una donna di 52 anni (P.F.) e suo padre, che viveva accanto a lei, un uomo di 77 inizialmente dato per disperso.

Sempre a Borghetto, non c’è traccia di una coppia di coniugi anziani, di 84 e 86 anni.

La frana in A12 nella foto di Dino Alloi

Difficile, comunque, fare la conta delle persone che risultano “scomparse”: si prosegue con l’intreccio dei dati e delle segnalazioni, ma già ieri il buio, la pioggia e i “blackout” non consentivano la precisione che in questi casi sarebbe necessaria.

Dall’alba, intanto, è in corso l’evacuazione dei cittadini proprio di Borghetto Vara, le cui case sono rimaste isolate a causa del maltempo: pompieri, Croce Rossa e 118 stanno effettuando una “staffetta” per portare le persone nel luogo di raccolta, realizzato all’esterno del casello autostradale dell’A12. Il paese è inondato di acqua e fango, trasportati dall’esondazione del torrente Gravegnola, un affluente del Vara.

In atto anche operazioni di salvataggio dei molti animali rimasti chiusi nei recinti, con l’acqua alla gola: capre, cani, cavalli, asini, mucche, la lista è lunga.

 

La situazione in autostrada e sui binari dei treni
Ieri sera, intanto, i vigili del Fuoco sono riusciti a salvare il camionista estratto dalle lamiere dopo sei ore di pena: era ferito ed esausto, ma non in pericolo di vita. Una notizia buona, tra le molte cattive.

Dall’Unità di Crisi della Spezia si è cercato di fare un primo bilancio del danno ambientale: a parte la frana sull’A12, sette piccoli Comuni risultano isolati, frane si sono verificate alla fine del passo del Bracco, nelle frazioni delle Cinque Terre e verso Sarzana. I fiumi ancora a rischio restano il Magra e il Vara.

La cisterna travolta in A12 nella foto di Dino Alloi

Intanto si lavora per liberare l’autostrada dal mare di fango e dalla carcassa della cisterna: le previsioni parlano di una riapertura fra la tarda mattinata e il primo pomeriggio. E si lavora per ripristinare la circolazione dei treni, interrotta per una frana tra Levanto e Corniglia (ecco le “istruzioni” delle Ferrovie) . Le persone rimaste ferme alla stazione della Spezia, circa 200, sono state ospitate in due caserme messe a disposizione dal sindaco, Massimo Federici. Aperto anche il Palazzetto dello Sport, che ha ospitato altri 70 sfollati.

«Incalcolabili» i danni, secondo il presidente della Provincia della Spezia, Marino Fiasella, che ieri sperava nell’intervento dell’Esercito, mentre la Regione Liguria ha annunciato che chiederà lo stato di emergenza.

 

Libero per gli alluvionati Avviata una raccolta fondi

Come è successo per il terremoto dell’Aquila e per l’alluvione in Veneto, il nostro quotidiano aiuta le popolazioni colpite

Frane, allagamenti, autostrade chiuse, treni bloccati: l’alluvione iniziata martedì ha messo in ginocchio la Liguria provocando danni devastanti. Il bilancio del nubifragio è drammatico sia per le vite umane perse (un primo bilancio parla di otto morti) che per gli enormi danni a case, strade ed edifici pubblici. Libero vuole aiutare gli alluvionati della zona delle Cinque Terre e – come ha già fatto in occasione del terremoto a L’Aquila e dell’alluvione in Veneto – ha avviato una raccolta fondi. I lettori saranno aggiornati costantemente su come verranno utilizzate le cifre da voi donate. Ecco i riferimenti.

Coordinata Iban : IT59 Z030 6909 4511 0000 0000 584
Causale: PRO ALLUVIONATI DELLE CINQUE TERRE

Le foto del nubifragio / 1
Le foto del nubifragio / 2
Le foto del nubifragio / 3
Video / Levanto sommersa dall’acqua
Video / La furia del nubifragio a Levante Ligure
Video / Monterosso travolta dal fango
Video / La galleria allagata
Video / La Liguria devastata dall’alluvione
26/10/2011

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